ALLEVAMENTO SULLE ORME DEL LUPO


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COSA FARE IN CASO DI AVVELENAMENTI

CENNI DI VETERINARIA

AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI
COSA FARE E COME PREVENIRLI


Gli avvelenamenti possono essere di due nature: accidentali o dolosi.
Con il termine avvelenamento intendiamo uno stato di intossicazione, provocato dalla ingestione di un veleno o inalazione nel caso si trattasse di gas o vapori velenosi come quelli provocati dalla combustione, oppure di vapori di solventi organici ( presenti nelle colle, nei liquidi per la pulizia a secco o nei prodotti antincendio).
I veleni possono essere di origine naturale o sintetica, se assunti possono danneggiare gravemente l’organismo, portandolo a volte alla morte.

GLI AVVELENAMENTI ACCIDENTALI

Questo tipo di avvelenamento capita il più delle volte per caso, non solo per l’innata curiosità e voracità del cane, ma anche a causa della natura stessa, come nel caso delle punture di insetti o morsi di vipera.
Se vi accorgete che il cane ha ingerito qualsiasi sostanza tossica o si notano strani odori o colori sul muso, si deve innanzitutto osservare la bocca dell’animale, ed eliminare qualsiasi traccia di sostanza, onde evitare che ne ingerisca ancora.
Questa operazione va sempre fatta usando della carta assorbente, mai acqua, perché se la sostanza ingerita fosse acida o base forte (sostanze caustiche), si andrebbero a determinare ulteriori lesioni (ustioni da acido) nel cavo faringeo fino allo stomaco.

FARE ATTENZIONE: se non si è certi di quello che ha ingerito MAI PROVOCARE IL VOMITO, O USARE ACQUA PER LAVAR VIA LA SOSTANZA.

I sintomi di una probabile ingestione sono diversi: dallo stato di shock, a dolori addominali, vomito, spasmi, diarrea, a difficoltà respiratoria, sintomi a carico del sistema nervoso, come tremori, barcollamenti, eccitazione, convulsioni, paralisi, coma. Emissione di sostanze ematiche a carico della bocca, naso, orecchie, uretra, ano (sostanze topicide).
In qualsiasi caso certo o dubbio, contattare subito il veterinario e se possibile riferire il nome della sostanza ingerita o addirittura portarne la confezione.

Molteplici sono le fonti di sostanze potenzialmente ingeribili:

SOSTANZE SINTETICHE e SINTOMI

Anticongelante per auto: L’anticongelante ha un sapore dolciastro particolarmente appetibile per il cane. I sintomi sono: depressione, movimenti scoordinati, vomito, sete intensa,paresi, coma dopo 6 – 12 ore dall’ingestione. Situazione gravissima. CORRERE URGENTEMENTE DAL VETRINARIO
Topicidi: Pupilla dilatata, emorragia interna, feci nere con sangue, rantoni, perdita dell’equilibrio. Situazione gravissima. CORRERE URGENTEMENTE DAL VETRINARIO
Insetticidi: Salivazione, emissione incontrollata di feci e urine, vomito, rigidità muscolare, tremori. Situazione gravissima. CORRERE URGENTEMENTE DAL VETRINARIO
Candeggina, ammoniaca, detersivo. Eccessiva salivazione, dolori addominali, vomito con sostanze ematiche.
Situazione gravissima. CORRERE URGENTEMENTE DALVETRINARIO
Acido muriatico, acido fosforico, acquaragia: Gravi lesioni gastriche, situazione gravissima
CORRERE URGENTEMENTE DAL VETRINARIO

SOSTANZE VEGETALI e SINTOMI

Edera del diavolo Potus. (intera pianta) Può dare stomatite, dermatite da irritazione. Lavaggio cute, occhi cavità orale.

Filodendron (foglie) Può dare stomatite, dermatite da irritazione. Lavaggio cute, occhi, cavo orale.

Funghi (intero fungo, specie velenose sono molteplici, amanita in particolar modo) Gastroenterite, vomito, segni neurologici, allucinazioni, ipereccitabilità, danni epatici, coma. Correre dal veterinario

Oleandro (Intera pianta, fumo da combustione legno, acqua in cui sono stati immersi i rami). Vomito, dolori addominali, diarrea, aritmie cardiache. Indurre il vomito, correre dal veterinario.

Patata (tubero immaturo) Vomito e diarrea Indurre il vomito. Correre dal veterinario.
Primula ( foglie e gambi) Stomatite, vomito, diarrea, dermatite da contatto. Indurre il vomito. Correre dal veterinario.

Tabacco (intera foglia o sigarette abbandonate) Gastroenterite, agitazione, tremori muscolari, arti rigidi, atassia, debolezza, astenia, dispnea, paralisi, morte rapida. Situazione drammatica. Correre dal veterinario.

Diffenbacchia (le foglie) Stomatite, dermatite da irritazione Lavare bene la cute, gli occhi, e la cavità orale con abbondante acqua.

Digitale (Intera pianta, fumo da combustione legno, acqua in cui sono stati immersi i rami). Vomito, dolori addominali, aritmie cardiache, diarrea. Indurre il vomito. Correre dal veterinario.

Mughetto (intera pianta, e l’acqua dove sono stati messi a bagno i fiori). Vomito, diarrea, aritmie cardiache, dolori addominali. Indurre il vomito. Correre dal veterinario.

Stella di natale (intera pianta) Vomito diarrea, dolori addominali Indurre il vomito. Correre dal veterinario.


COME PREVENIRE GLI AVVELENAMENTI ACCIDENTALI

Non basta seguire semplici regole per evitare il rischio di ingestione di sostanze tossiche ma bisogna anche osservare il nostro amico a quattro zampe nei suoi comportamenti, nelle sue fasi di crescita, e nei cambiamenti circostanti.
Nella prima fase di vita del cucciolo è previsto un momento importante di crescita, ed è quella della esplorazione del mondo circostante, e questa esplorazione viene fatta per l’appunto con la bocca, inoltre in questa fase è prevista la crescita dei denti la quale provoca una forte irritazione gengivale, che viene placata col masticare tutti gli oggetti che lo circondano.
Quindi è importante che in questo momento si faccia attenzione a tutte le sostanze tossiche e a tutte le piante che potrebbero essere pericolose per la sua salute, e renderle inaccessibili.
Un altro fattore che può indurre il nostro amico a esplorare a ingerire sostanze pericolose è la noia, questo comportamento lo possiamo trovare sia nel cane giovane che in quello adulto.
Anche nel cane ci sono momenti in cui si può sentire annoiato, stressato, trascurato magari per l’arrivo di un bambino nella famiglia, curiosità per le modificazioni dell’ambiente circostante, tipo l’introduzione di oggetti nell’ambiente dove vive il cane, stati d’animo che portano a comportamenti aberranti.

COME INDURRE IL VOMITO, QUANDO FARLO, QUANDO NON FARLO

Precisiamo fin da subito indurre il vomito sicuramente in certi casi è importantissimo per la salvezza del cane, perché con questa manovra si allontanano le sostanze tossiche dall’apparato digerente.
Solo in certi casi si può attuare questa manovra ed è utile per l’ingestione di sostanze vegetali. Bisogna far molta attenzione d’esser certi di aver visto il cane mangiare la pianta, non indurre il vomito se non avete visto l’atto o in caso di ingestione di sostanze chimiche o sintetiche specialmente se acidi basi forti.

Inoltre il vomito è utile se provocato entro le 2 ore dall’ingestione del vegetale, trascorso questo tempo non provocare all’animale ulteriori stress.

Come provocare il vomito al cane?
Con acqua e sale somministrata con una siringa senz’ago, introdurre il becco della siringa nello spazio dietro al canino, stimolandogli così l’apertura della bocca, a questo punto spruzzare la soluzione in bocca.

ATTENZIONE: SE NON SIETE SICURI DI COSA HA INGERITO, NON PERDETE TEMPO CHIAMATE SUBITO IL VETERINARIO, DESCRIVETE CON PRECISIONE I SINTOMI DEL CANE, OSSERVATE BENE IL SUO RESPIRO, IL SUO BATTITO, LE SUE REAZIONI, SE HA CONTRAZIONI, SE PERDE FECI E URINE, SE HA PRESENZA DI BAVA, SE IL COLORE DELLE MUCOSE E’ CAMBIATO, DA QUANTO TEMPO SONO COMPARSI I SINTOMI, MAGARI PORTARE UN CAMPIONE DI VOMITO AL VETERINARIO, E SE HA INGERITO SOSTANZE SINTETICHE PORTARE CON SE LA CONFEZIONE.


DUE CONSIGLI PER PREVENIRE GLI AVVELENAMENTI:

Tenere tutti i farmaci, le sostanze velenose, le sostanze chimiche per uso domestico fuori dalla portata dei cani, meglio se chiuse in armadi non accessibili per i cani.
Non riporre tutte quelle sostanze pericolose negli stessi armadietti dove vengno riposte le sostanze alimentari.
Tutte le sostanze tossiche devono essere sempre custodite nello loro confezioni d’origine, per aver sempre chiaro quello che vi è contenuto.
Eliminare sempre le confezioni vuote delle sostanze tossiche, o quelle dei farmaci, onde evitare che il cane le trovi e le prenda per giocare.
Spostare le ciotole dal giardino quando questo viene concimato con concimi chimici, e non permettere al cane di andarvi per 2 o 3 giorni.
Rimuovere immediatamente eventuali animali morti dal giardino o dai terrazzi (topi, uccelli, ecc.) perché la natura del decesso potrebbe essere imputabile a sostanze tossiche, assorbibili dal cane con il rischio di intossicazione.
Non somministrare farmaci per uso umano senza l’autorizzazione da parte di un veterinario.
Prestare attenzione nella somministrazione di antiparassitari e attenersi all’indicazioni riportate sulla scatola.
Non trattare le cucce, recinti, box con sostante tossiche (vernici a base di piombo, conservanti per il legno, ecc.).
Non permettere al cane di evitare di bere l’acqua in recipienti non sicuri potenzialmente pericolosi o contaminati, attenzione anche per le acque di scolo.
Utilizzare la museruola se si frequentano giardini là dove cé il sospetto di possibile presenza di bocconi avvelenati, o topicidi.
Fare attenzione che il cane non ingerisca piante velenose, presenti nelle nostre abitazioni o nei giardini.

GLI AVVELENAMENTI DOLOSI

Su questo argomento ci sarebbe da parlare per ore, e ore, purtroppo l’ignoranza, la crudeltà, l’inciviltà, il non rispetto, l’essere animale a tutti i costi, porta a conseguenze dolorose sia per l’animale che il più delle volte a un triste epilogo, sia per il dolore causato per la perdita al padrone.
Un consiglio:
1. Insegnare al vostro cane a non mangiare tutto quello che trova in giro, e a non ricevere il cibo dagli estranei.
2. Fare sempre molta attenzione durante le passeggiate in quei luoghi che non sono sicuri come il giardino di casa vostra.
3. Ogni tanto controllare il giardino di casa vostra, perché anche se il cane è protetto dalle vostre mura, nulla toglie ai mal intenzionati di introdurre cibi avvelenati.
4. Sperare sempre, di aver a che fare con persone civili… e su questo punto non si può aggiungere altro.


I VELENI MAGGIORNENTE UTILIZZATI PER ARRECARE DANNO AL NOSTRO AMICO SONO:

SOSTANZA e SINTOMI


Barbiturici: Sonnolenza, respiro lento e superficiale, cianosi delle mucose, pupille dilatate, e non reagenti alle fonti di luce, edema polmonare, arresto cardio respiratorio, coma, morte. Correre urgentemente dal veterinario, meglio se prima lo avvisiamo con una telefonata. Portando con sé se possibile, un campione di feci o vomito.
Composti a base di cianuro Disorientamento, stordimento, perdita della forza muscolare, respiro compromesso, collasso, morte. L’alito ha quel odor caratteristico di mandorle amare, questo potrebbe esser d’aiuto come suggerimento al veterinario. Correre urgentemente dal veterinario, meglio se prima lo avvisiamo con una telefonata. Portando con sé se possibile, un campione di feci o vomito.
Stricnina I sintomi compaiono tra i 10min e le 5 ore successive dell’ingestione, irrequietezza, ansietà, rigidità muscolare, con schiuma dalla bocca, contrazioni spastiche forti, collo inarcato, labbra tirate sui denti, convulsioni, dispnea (respiro irregolare), asfissia per paralisi dei muscoli respiratori. Correre urgentemente dal veterinario, meglio se prima lo avvisiamo con una telefonata. Portando con sé se possibile, un campione di feci o vomito.
Organofosforici aumento della salivazione, contrazioni muscolari in base alla dose Ingerita, difficoltà nella deambulazione, perdita di equilibrio, convulsioni, diarrea , pupilla piccola (miosi) non reagente alla fonte di luce, broncospasmi, edema polmonare, cianosi, arresto cardio respiratorio. Correre urgentemente dal veterinario, meglio se prima lo avvisiamo con una telefonata. Portando con sé se possibile, un campione di feci o vomito.


COME COMPORTARSI IN CASO DI CONTATTO CON SOSTANZE TOSSICHE


Può capitare a volte che l’animale non ingerisca la sostanza ma venga solo a contatto con essa, le parti più delicate sono il naso, gli occhi, la cute. In questi casi è necessario detergere accuratamente la zona colpita con acqua e sapone neutro, fare sempre attenzione alle sostante a base caustica, perché a contatto con acqua diventano corrosive, quindi asportare la sostanza, con carta assorbente nel caso si trattasse di gel in alcuni casi tagliare il pelo.
Nel caso di polveri spazzolare il pelo facendo attenzione a non distribuire ulteriormente la sostanza, potrebbe essere utile anche aspirarlo, con la bocchetta piccola dell’aspirapolvere, e quindi lavare abbondantemente con acqua.
Se sono gli occhi a venire a contatto con le soluzioni, lavare solo con acqua, anche se si trattassero di sostanze corrosive, perché si andrebbe a diluire la sostanza.
Se invece l’animale dovesse venire a contatto con vernici, catrame, o di materiale appiccicoso, non usare solventi ma asportare il pelo.
Fare attenzione che l’animale non si lecchi il pelo, prima dell’asportazione della sostanza.
Se l’animale dovesse presentare delle lesioni medicarle con della pomata antibiotica proteggerle con delle garze sterili, ma comunque contattare il veterinario.

COSA FARE IN CASO DI PUNTURE D’INSETTI?

I nostri amici a quattro zampe proprio per natura sono particolarmente attratti da tutto ciò che si muove, e si trasformano in veri e propri cacciatori, solo che a volte capita loro di cacciare piccole anzi piccolissime prede che all’apparenza possono sembrare loro indifese invece, nascondono pungiglioni al quanto fastidiosi, come le api, calabroni, vespe e animali simili.
Le zone più a rischio sono quelle della bocca e del naso, di solito gli effetti sono lievi e transitori, si manifestano con gonfiore locale, rendendo il muso del cane irriconoscibile, riducendo persino gli occhi a due sottili fessure, inoltre l’animale colpito tenderà a fregarsi il muso e ad emettere gemiti. In questo caso bisogna individuare il punto esatto della puntura d’insetto, se si riesce ad individuare anche il pungiglione, bisogna estrarlo con una pinzetta. Mettere del ghiaccio sulla parte dolente o raffreddarlo con abbondante acqua.
Sarebbe utile consultare il veterinario per poter somministra un antistaminico.
Nel caso in cui il soggetto colpito fosse particolarmente sensibile sviluppando una reazione allergica presentando estesi edemi alla bocca, alla laringe fino alla faringe, provocando serie difficoltà respiratorie, con veri e propri stati di shock, ricorrere senza pensarci al veterinario, le conseguenze potrebbero essere drammatiche.

COSA FARE IN CASO DI MORSO DI VIPERA?

Questi rettili rappresentano un serio pericolo per i nostri amici a quattro zampe, specialmente se hanno la possibilità di girare liberi in quelle zone boschive, dove cé possibilità di incontrarle.
In Italia abbiamo 4 specie di Viperidi , quelle velenose hanno testa grande, piatta, triangolare allargata posteriormente, occhi grandi e poco prominenti con pupilla verticale molto elittica.
Tra le specie pericolose troviamo:
la Vipera Aspis, vive in tutta Italia fino a un limite di 2000m. s.l.m, il suo habitat preferito sono le zone aride, calde e pietrose, il suo manto è variabile (mimetismo);
la Vipera Ammodytes detta Vipera dal corno, è la più pericolosa, la troviamo nella parte orientale dell’Italia settentrionale fino a un limite di 1600m. s.l.m., il suo habitat preferito è in zone aride, pietrose ma anche in boschi non fitti o al margine di radure;
la Vipera Berus diffusa nell’ Italia settentrionale fino ed oltre i 2000m. s.l.m.;
la Vipera Orsini presente nelle zone montane dell’Italia centrale.
Loro amano nascondersi negli anfratti o nei cespugli, posti dove il nostro amico ama ficcare il naso alla ricerca di nuovi odori o prede a cui dare fastidio.
Oltre ad essere velenoso il morso della vipera è anche molto doloroso.
Il Quadro clinico manifestato dal soggetto colpito varia dalla quantità di veleno inoculato, dalla vascolarizzazione della zona colpita, dalla mole del cane, e dalla dimensione della vipera.
Se non si riesce ad accorgersene subito, o il veleno inoculato si diffonde rapidamente, ci possono essere serie possibilità che il cane muoia in poco tempo, in caso contrario, la possibilità di salvarlo aumenta.

I primi sintomi sono: intenso dolore locale, portando il cane a leccarsi freneticamente la parte lesa, nel giro di poco tempo, la parte colpita appare gonfia, calda, dolente di colore violaceo, si potranno vedere i fori dei denti lasciati dal rettile, con presenza di fuoriuscita di liquido rossastro.
Trascorsa la prima ora, la situazione si generalizza con perdita di sangue dal naso e gengive, le feci si presenteranno di color nero, avremo presenza visibile di sostanze ematiche nelle urine, vomito accompagnato da presenza di sangue, le pupille risulteranno dilatate, comparsa di spasmi muscolari, stato saporoso, presenza di un respiro accelerato o rallentato, polso aritmico.
A seconda del peso del soggetto colpito ci potrà essere la comparsa di shock, collasso, paralisi fino al decesso.
Inutile dire che l’animale morsicato deve raggiungere entro il breve tempo possibile una clinica veterinaria.
Nel frattempo se nella malaugurata ipotesi si è lontani da un centro veterinario (nel caso di una escursione in montagna), bisogna cominciare ad occuparsi della ferita, per far questo, io consiglio agli escursionisti che amano girare la montagna in compagnia del proprio amico a quattro zampe, di avere un piccolo kit di pronto soccorso, da usare in caso di necessità.

Il kit potrebbe essere composto da:
-acqua ossigenata,
-nastro da pacco da usare nel caso ci sia da immobilizzare l’animale su qualche barella di fortuna,
-un rasoio per rasare la parte colpita,
-un paio di siringhe;
-bende larghe 10 cm, tipo quelle appiccicose,
-cortisone in fiala, farsi consigliare dal proprio veterinario sulla dose e sul tempo di somministrazione;
-gastro prottettore in fiala da somministrare subito dopo aver somministrato il cortisone, farsi consigliare dal proprio veterinario sulla dose e tempo di somministrazione;
-un paio di forbici;
-laccio emostatico di tipo largo.

La parte colpita và rasata, in modo da poter vedere l’evolversi del gonfiore, và detersa con acqua ossigenata, cercando con una compressione di far uscire più siero possibile dalla ferita, NON SUCCHIATE.
Posizionate un laccio emostatico a monte della ferita, se non ne disponete uno usate qualcosa di largo, ma non stringete troppo onde evitare di bloccare del tutto il flusso sanguigno, il laccio và allentato ogni 15’/20’.
Cercate di trasportate l’animale senza farlo camminare o correre, durante il movimento il battito cardiaco aumenta e il veleno viene messo in circolo più rapidamente…
Cercate di raggiungere nel breve tempo possibile un veterinario.
Nel caso vi trovaste a molte ore da un punto abitato, e utilizzaste il cortisone, attendete che questo cominci a fare effetto, prima di muovere l’animale, in un luogo all’ombra, controllando il respiro e il battito cardiaco.




“Da buona escursionista, ho constatato che su percorsi lunghi in caso di incedente, o come in questo caso l’incontro con una vipera, non cè molto tempo a disposizione, quindi per quanto possa consigliare e per quanto mi riguarda, tenterei qualsiasi cosa pur di dare una possibilità di salvezza ai miei lupi, anche perché la morte sarebbe certa, quindi in quella particolare situazione proverei tutto quello che mi è possibile…”.



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