Soggetti Lupo Euroasiatico del  Wolfspark di Merzig Germania

 

Luna Sulleormedellupo

Soggetto di Cane Lupo Cecoslovacco

Occorre proprio dirlo, quest’anno vuol terminare con un bel botto.

In questo mese ne sono successe di ogni colore.

Potrei partire con un elenco infinito, non ho capito se il “13” porta davvero male o si tratta di sola coincidenza.
Ma per il momento tralasciamo tutto il resto e fermiamoci al 18 dicembre 2013, tra l’altro compleanno della mia Luna, femmina di CLC che compie 8 anni, ma non è di questo che vorrei parlare.
Vorrei fermarmi a una notizia veramente “HOT”, che ha messo vero fermento nel monto del CANE LUPO CECOSLOVACCO.
I TITOLI:

ANIMALI: INCROCI PERICOLOSI TRA LUPI SELVATICI E CANI DI RAZZA CECOSLOVACCA


INCROCI PERICOLOSI FRA LUPI E CANI CECOSLOVACCHI: UNA DECINA DI ESEMPLARI SEQUESTRATI NEL MODENESE

Io, lo devo ammettere, rimango sempre molto colpita dai titoli dei giornali… così pieni di fascino, se non ci mettono un pizzico di tragedia, unito ad un velo di catastrofe, con un aggiunta qua e la di panico, non sono contenti, tanto è vero che da quando è uscita questa curiosissima notizia, sono stata bersagliata da telefonate o messaggi che mi chiedevano, in prima battuta se io ne sapevo niente e in seconda battuta se conoscevo i misteriosi 8.
Onestamente, se non mi girano le notizie io non mi accorgo minimamente di quello che accade in giro, purtroppo il web l’utilizzo per il mio lavoro e come accade molto spesso non mi soffermo su altre pagine al di fuori delle mie… Senza contare che le notizie che si sentono oggi giorno sono cariche di negatività… Quindi me ne tengo ben alla larga.
Ma questa notizia non potevo non leggerla, anche perchè mi tocca da vicino, tocca quel mondo cinofilo che mi appartiene, quel mondo cinofilo che vivo, ovvero quello del Cane Lupo Cecoslovacco.
Il mondo di Fb è in subbuglio, sono già piombate le solite polemiche i soliti attacchi.

Attacchi soprattutto rivolti a quei fantomatici allevatori, ma di cui ci si guarda bene di fare i nomi, perchè se no parte una denuncia di DIFFIMAZIONE, lo stesso sito delle forestale, non svela i nomi, quindi questo la dice lunga.

La dice lunga perchè? Perchè se prima non si hanno le prove, ovvero non si eseguono le giuste indagini, diventa un tantino pericoloso “divulgare” il nome della persona indagata onde evitare di lederla ingiustamente.

Purtroppo non a difesa degli 8, esiste una procedura legale che va rispettata piacente o non .
Inoltre sono già stati pubblicati diversi articoli, molto critici, fatti di quella polemica stantia, che genera altra confusione, a tratti diffamatoria e maleducata, piena di insulti che a mio avviso non porta da nessuna parte, ma genera solo curiosità temporanea ma che non da nessuna chiarezza in merito, un pò come vomitare la voglia di emergere su un fatto che deve esser ancora messo sotto la lente di ingrandimento per capire bene cosa sia successo.
Partiamo con ordine, vorrei percorrere con voi diverse tappe. Non voglio scrivere un articolo denigratorio, verso quello che è il Cane Lupo Cecoslovacco, perchè, si è vero io lo tratto, non solo come piccolo allevatore amatoriale, ma lo vivo.

Lo vivo attraverso i miei soggetti, lo vivo attraverso i soggetti che ho messo al mondo e le loro famiglie, lo vivo attraverso i soggetti che educo anche se non mi appartengono come genealogia, lo vivo attraverso le persone che lo vivono a loro volta.

E’ vero ci sono molte cose che andrebbero viste e questa io credo che sia l’occasione giusta per discuterne con voi.
Non voglio entrare in polemica, tanto la polemica non serve assolutamente a nulla, se non a screditare quello e quell’altro… l’evento non deve essere utilizzato per foraggiare altri allevatori.

L’accaduto deve servire ad informare le persone sulla natura di quel cane pieno di fascino che è il CANE LUPO CECOSLOVACCO, inoltre le persone dovrebbero essere INTELLIGENTI da capire se, se lo possono permettere (non solo per una questione monetaria) a livello di spazio, tempo, passione e non solo per MODA.
COME NASCE IL CANE LUPO CECOSLOVACCO 

La storia della razza del cane lupo cecoslovacco.

Nell’anno 1955 ebbe inizio nella Repubblica Cecoslovacca un esperimento biologico tendente a verificare la possibilità di accoppiamento tra il Pastore Tedesco ed il Lupo dei Carpazi.

Gli esperimenti dimostrarono che era realizzabile sia l’accoppiamento tra un maschio di cane ed una femmina di lupo che viceversa.

La stragrande maggioranza dei prodotti di questi accoppiamenti possedeva i requisiti genetici per decidere di continuare gli esperimenti.

Nel 1965 alla fine della sperimentazione fu elaborato un piano per l’allevamento di questa nuova razza che avrebbe dovuto combinare le innate qualità del lupo con quelle più favorevoli del pastore tedesco.

Nel 1982 il Cane Lupo Cecoslovacco veniva riconosciuto come razza nazionale dal comitato generale dell’associazione degli allevatori della Repubblica Cecoslovacca.

1) Brita e Kurt z V�clavky

CHI HA IDEATO LA RAZZA DEL CANE DA LUPO CECOSLOVACCO?

Il Cane da Lupo Cecoslovacco nacque presso gli allevamenti delle Guardie di confine di Libejovice, nell’attuale Repubblica Ceca.

A metà degli anni 50′ la situazione storica di quel periodo, consentì ai ricercatori un Esperimento Biologico, che prevedeva l’accoppiamento del Lupo dei Carpazi (Lupo Euroasiatico) con il Pastore Tedesco.
Il lavoro di questa selezione fu affidato al Colonnello Ing. Karel Hartel.
Lo scopo del lavoro di Hartel, era quello di studiare l’aspetto morfologico degli Ibridi (termine improprio perchè in natura gli ibridi non riescono a riprodursi, vedi Mulo) e le loro caratteristiche attitudinali, con lo scopo di impiegarli a livello utilitaristico nell’esercito.
Il risultato doveva ESSERE: Un cane che presentasse l’addestrabilità del Pastore Tedesco con la Resistenza e l’Indipendenza del Lupo.


A pensarci bene credo che il fattore “Indipendenza del Lupo” abbia fatto si che in seguito si abbandonasse l’idea della utilità di questo esemplare nel fattore utilitaristico. Pochi esemplari ancora oggi sono di difficile impiego, proprio per la loro “Indipendenza”. 

Il Cane Lupo Cecoslovacco é un animale fin troppo intelligente, proprio questa sua caratteristica mette in dubbio le richieste che gli vengono poste. Lui cerca sempre un “VANTAGGIO” in ogni situazione.
L’esperimento iniziò nel 1955, con il primo tentativo di accoppiare un Pastore Tedesco con una lupa (Brita), ma non andò a buon fine, perchè la femmina mostrò una notevole aggressività nei confronti del maschio, che portò al fallimento quel primo tentativo.
Si riprovò in seguito scegliendo un pretendente con più carattere tra i Pastori Tedeschi, con uno spirito più combattivo e dominante, con la speranza di far capitolare la Lupa alle richieste del nuovo pretendente.
Questa accoppiata funzionò e nel 1958 ed esattamente il 26 maggio, nacque la 1° cucciolata di ibridi tra Brita e Cezar z Brezoveho.
Poi seguì un nuovo accoppiamento, ma con un altro maschio Kurt z Vaclauky.

Con questa seconda cuccilata Brita divenne la capostipite della razza.

I prodotti di queste due cucciolate furono denominati F1, i quali vennero minuziosamente studiati sia morfologicamente che caratterialmente.
Dal 1° accoppiamento furono soltanto tenute in considerazione due femmine, Breta e Bety e dal 2° accoppiamento fu scelto Bikar.

A loro volta questi tre soggetti vennero accoppiati con altri Pastori Tedeschi non consanguinei tra loro.
Da queste due nuove generazioni di F2, furono scelti ben 8 soggetti ( 5 figli di Bikar, 2 figli di Berta e 1 figlio di Bety).
Tutti a loro volta, vennero fatti accoppiare con altri Pastori Tedeschi dando origine alla III generazione di F3.
Ben 11 esemplari di questa nuova generazione continuò fino alla nuova e definitiva razza.
Alcuni di questi F3 a loro volta vennero accoppiati con altri F2 – F3 i quali presentavano una distanza genealogica sufficiente, mentre altri vennero accoppiati con altri Pastori Tedeschi dando origine alla IV generazione di F4.
Nel frattempo altri vennero riprodotti con ibridi provenienti da una III linea di sangue che era stata creata nel tempo stesso.
Nel 1968 a Bychory presso l’allevamento della Polizia, il soggetto femmina di Pastore Tedesco Asta z SNB fu fatta accoppiare con il Lupo Argo generando così due nuovi soggetti di F1, che però solo uno dei due rispecchiava le caratteristiche richieste, Ura z SNB.
Ma il lavoro prosegue. Infatti per CHI PENSA che creare una nuova razza sia un gioco da ragazzi si sbaglia di grosso, fissare determinati caratteri, richiede un NOTEVOLE IMPIEGO DI TEMPO ovvero ANNI.
La seconda generazione fu acquisita come i casi precedenti, dagli accoppiamenti tra F1 e PT.
Il maschio Ink z SNB F2, fu utilizzato su tre femmine: un Pastore Tedesco, un ibrido F3 (Xela) derivante dalla linea di Bikar e un ibrido (Urta) di V generazione, risultante dall’utilizzo di tutte e tre le linee degli ibridi F1 (Bikar, Bety, Berta) figli di Brita.
Così fu anche per una sorella di Ink, Bara F2, fu riprodotta direttamente con un ibrido F3 delle linea di Bikar.
I soggetti di interlinea, provenienti dall’unione delle nuove linee ibride, iniziarono a portare la sigla CV, abbreviazione del nome futuro della razza.
Nel 1964 era già ben chiara l’idea di creare una nuova razza riconosciuta con tutti i crismi, ma la serrata opposizione degli allevatori del Pastore Tedesco ne rallentò il riconoscimento.
Nonostante l’opposizione gli F4 e gli esemplari di interlinea erano già operativi nel servizio di pattugliamento dei confini.
Nel 1970, 43 anni fa, molti di quei soggetti vennero trasferiti presso l’allevamento di Malachy che operava sotto le Guardie di Confine di Bratislava.
La selezione non differiva solo nella selezione dei soggetti ma anche dal tipo di Pensiero.
Nell’allevamento di Libejovce la selezione morfologica e caratteriale era finalizzata su risultati che portavano all’addestrabilità militare di pattugliamento del soggetto. Mentre a Malacky questo tipo di esigenza non fu determinante, dando così modo al vice comandante Frantisek Rosik di poter lavorare la selezione sul piano morfologico.
Nel 1972 dopo solo due anni in questa nuovo contesto, fu freata la IV linea di sangue con l’utilizzo del Lupo Sarik sulla femmina Xela e Urta, già utilizzate in precedenza per l’introduzione della III linea (Lupo Argo).
In seguito vennero tenuti due soggetti, una figlia di Xela e una di Urta. Xavam e Eida a loro volta vennero accoppiati con Pastori Tedeschi dando vita ad una nuova generazione di F2.
Una femmina di questi nuovi F2, Cita fu riprodotta con suo padre Xavam e diede alla luce Rep, il cui impiego nella riproduzione segna una svolta tra il vecchio e in nuovo corso della razza.
Il soggetto che nacque, mostrò evidenti tratti lupini, venne utilizzato in consanguineità per fissare i tratti moderni del Cane da Lupo Cecoslovacco.
Nei primi anni 80′ gli allevatori slovacchi ignoravano i piani di lavoro dell’Ing. Hartel arrivando ad avere quasi l’83% di consanguineità.
Dopo il trasferimento degli ibridi presso l’allevamento di Malacky, gli allevatori cechi rimasero con scarse linee di sangue utilizzabili, quindi per evitare il famoso “Collo d’imbuto” crearono la V linea si sangue accoppiando la Lupa Lejdy con il Pastore Tedesco Bojar vom Schootterhorf.
Il 28 aprile 1983 venne alla luce l’ultimo ibrido F1 Kazan che venne utilizzato nella popolazione del Cane da Lupo Cecoslovacco.
Nel 1982 dopo oltre 15 anni di discussioni i primi 43 soggetti vennero iscritti nel registro dei Peedigree di Praga con il nominativo di Cane Lupo Ceco, solo in seguito venne cambiato in Cane Lupo Cecoslovacco.
Nel 1989 anche la F.C.I (Federazione Cinologica Internazionale) riconobbe in modo provvisorio il Cane Lupo Cecoslovacco con lo standard n° 332.

Gruppo 1 (cani da pastore e bovari eccetto i bovari svizzeri)

Sezione 1 (cani da pastore con prova di lavoro)

Solo il 03.09.1999 lo riconobbe in modo definitivo a città del Messico.
La selezione si distingue in tre distinti periodi:

  1. Selezione militare delle linee ibride, progetto biologico
  2. Selezione militare degli ibridi, esigenze formative per la frontiera e prima idea di nuova razza.
  3. Selezione civile del Club Cecoslovacco nel 1982.

Come prima considerazione su questo importante cenno storico, oramai riportato sui maggiori siti e forum di razza, che come dice Karel Hartl il Cane Lupo Cecoslovacco “con la sua vitalità, la salute, l’istinto naturale, l’indipendenza, la resistenza e quella fragile bellezza, porta al mondo un messaggio importante: Non nasconde le sue Origini”.

Legato in modo indelebile all’immagine del suo progenitore.

Oggi giorno però è una razza canina a tutti o quasi gli effetti, con le proprie caratteristiche e non sarebbe sbagliato iniziare a pensarlo con una sua Propria Identità, senza giocarci troppo sopra.

Come dico molto spesso il CLC non è un Lupo, non è un Cane ma è un CLC.

Prima di continuare questo lunga osservazione, mi vengono in mente le osservazioni di Werner Freund, quando ci fece notare, come i suoi lupi reagivano alla presenza dei nostri compagni CLC, arrivando alla recinzione, marcando, ringhiando, scalciando, ma nello stesso tempo ci disse, che i nostri cani, se introdotti in un branco di lupi avrebbero fatto una triste fine.

Ricordo anche la sistemazione dei soggetti di Shaun Ellis presso il Wolf Centre di Combe Martin, i lupi erano divisi sia dagli F1 che dai Cani, ovvero CLC e Sarloos.

La differenza di comunicazione molto simile ma nello stesso tempo diversa su certi canali.

Forse per quello che sarebbe saggio, andarci piano con l’introduzione di nuovo sangue, specie se questo è di natura Lupina.

Il lavoro di selezione è durato più di 50 anni, già questo particolare “Tempo” dovrebbe far riflettere…

3) Osa z Pohranicni straze (F2 linea di Berta)Brita e Kurt z Vaclavky

2) Odin z Pohrani�n� str�ze (F2, linea di Berta)Odin z Pohranièní stráze (F2, linea di Berta)

rep Rep z Pohranicni Straze F3

Ing. Karel Hartl

Bibliografia: Cenni storici ed immagini tratti da Internet.

IL CARATTERE DEL CANE LUPO CECOSLOVACCO.

E’ generalmente un cane iper-attivo, specie da cucciolo; quando resta da solo in casa distrugge tutto ciò che gli arriva a tiro, come del resto fanno tutti i cuccioli di razze particolarmente vivaci.

Un padrone di un CLC non dovrà essere quindi troppo attaccato alle cose materiali che verranno facilmente e inaspettatamente distrutte; questo accade perché il cucciolo si ANNOIA; la solitudine e l’inattività fisica possono infatti causare stress nel cane.

Perchè accade questo?

Perchè un cucciolo che vive a contatto con i fratelli sfogherà la sua vitalità, nei giochi gerarchici, nelle corse, nelle esplorazioni.

Un cucciolo lasciato chiuso in appartamento per troppe ore, oppure lasciato come purtroppo accade chiuso nei Kennel per paura che distrugga la casa, manifesterà Stress ed eccessiva aggressività nel contatto fisico, utilizzando giochi fisici (saltare addosso, uso eccessivo della bocca).

Il cucciolo affronta i suoi problemi e le sue ansie rosicchiando tutto quello che trova.
La ricetta giusta per una crescita equilibrata di un CLC dovrà quindi contenere una buona dose di pazienza, molta attività fisica, e mentale.

CONSIGLIO A QUESTO PROPOSITO: di adibire un luogo dove lui possa rintanarsi nelle nostre ore di assenza, garantendo a lui l’incolumità e a noi di ritrovare al nostro ritorno la nostra casa intatta.

Un serraglio all’esterno nell’angolo più tranquillo del nostro giardino, al riparo dal sol leone e con una cuccia da poter ospitare il nostro cucciolo in caso di maltempo sarebbe l’ideale.

Inoltre il CLC essendo un cane rustico, non soffre restare fuori, neanche alle basse temperature.

Vivere all’esterno gli permetterà di sfoggiare un manto folto.

La formazione del sottopelo ha una grande importanza per la termoregolazione.

Lo terrà fresco d’estate e caldo in inverno.

Per chi lo volesse vivere in appartamento, ricordo che nel periodo delle mute la perdita di pelo è massiccia.

Nota importante: farlo vivere in appartamento con un microclima artificiale, lo porta ad avere più mute o mute lunghissime, sbilanciando il suo equilibrio fisiologico.

IO SCONSIGLIO VIVAMENTE L’ACQUISTO O L’ADOZIONE DI UN CLC PER CHI VIVE IN APPARTAMENTO. IL CLC HA BISOGNO DI UNO SPAZIO ALL’APERTO (GIARDINO) DOVE POSSA GIOCARE, SFOGARE LA SUA NATURA E SVILUPPARE LA SUA TERRITORIALITA’.

Da adulto possiede una straordinaria agilità, per cui se non si ha il tempo per far muovere o esercitare regolarmente il proprio CLC, è meglio orientarsi su un’altra razza, più tempo si dedicherà al CLC maggiori saranno i risultati.
Come abbiamo già sottolineato, il CLC essendo un cane vitale ed energico, attraverso il moto riesce a scaricare la sua iper-attività.
Il padrone ideale dovrà essere per lui un capo branco giusto e coerente, un amante degli animali con del tempo da dedicargli, che lo consideri un componente attivo della famiglia, con una buona dose di pazienza per affrontare i danni (la distruttività è quasi di norma, rosicchia tutto ciò che sporge, alcuni soggetti imparano tardi dove sporcare, apre le porte, i cassetti, i trasportini; se vuole salta recinzioni alte più di 2 metri; osserva e impara.) ma soprattutto per creare, un rapporto sincero col cane.

Per capire una personalità così articolata saranno utili i consigli dell’allevatore, anche l’aiuto di una figura professionale* può essere di aiuto per interpretare correttamente mimica, comportamenti e vocalizzazioni che in questa razza sono molto portati all’estremo.

Sarebbe utile avere un serraglio all’esterno che ospiti il nostro CLC durante le nostre assenze, ma per chi lo vuole vivere in appartamento a tutti i costi, deve sapere che andrà incontro a possibili disagi… io sconsiglio vivamente la scelta di questo esemplare per questa condizione di vita.
*La figura professionale, dovrà conoscere bene la razza e le sue caratteristiche, essere consapevole che il cane che gli si propone non è il solito Labrador o Border Collie o Pastore Tedesco. Sconsiglio VIVAMENTE l’Utilizzo di sistemi COERCITIVI O USO DELLA FORZA.
Il CLC si dimostrerà incredibilmente affettuoso, in quanto amante del contatto fisico anche se piuttosto “materiale”, dato che nelle sue effusioni mette in atto tutti gli atteggiamenti necessari per rafforzare il legame tra voi e lui.

Atteggiamento ereditato dal Lupo.
Sviluppa infatti relazioni sociali molto forti non solo con il suo padrone ma con tutto il nucleo famigliare.
E’ un cane molto sensibile, perciò la decisione di prenderne uno deve essere molto ponderata.
Sono cani incapaci di celare il genuino bisogno di affetto che è proprio di un animale intelligente, inoltre l’istinto di vivere in branco lo porterà a chiedere sempre quell’ attenzione che lo farà sentire parte integrante della “famiglia.

Il CLC è attento a tutto ciò che lo circonda, sempre all’erta, è molto curioso di tutto ciò che è novità.
E’ un cane imprevedibile, uno spirito libero dotato di grande astuzia ed elevatissime capacità comprensive anche se spesso fa quello che vuole.
Presenta una vasta gamma di comportamenti, legati al forte senso di appartenenza del gruppo, finalizzati a rafforzare i legami di “branco”, manifesta inoltre una vasta gamma di espressioni comunicative non solo tramite l’ululato e le modulazioni vocali, ma anche con il movimento delle orecchie, del pelo, della coda e della svariata mimica facciale.

Nei confronti dell’uomo è molto dolce e riesce a stabilire un rapporto fondato sul rispetto reciproco e di estrema fedeltà a patto che non venga abbandonato a se stesso.
Si affeziona in modo particolare a una persona sola, ma ama e rispetta anche il resto del branco famigliare, (CONSIGLIO: tutti all’interno della famiglia lo devono rispettare e utilizzare le stesse regole di educazione) questo particolare attaccamento al padrone/nucleo famigliare è dato dal suo elevato istinto di far parte di un branco, istinto ereditato direttamente dal Lupo; ha quindi bisogno di riconoscere nel suo proprietario il soggetto leader e egli stesso si deve riconoscere come un subordinato inferiore ad esso.

Instaura un particolare rapporto con i bambini, con i quali si dimostra docile ed affettuoso, caratteristica ereditata da entrambe le razze di origine, anche se consiglio come per tutte le altre razze, di non lasciare mai soli i bambini con i cani, soprattutto se i bambini sono maleducati nei loro confronti degli animali. Il CLC è molto severo.
Rimane sempre una nostra responsabilità.

E’ inoltre fondamentale farlo socializzare già in tenera età ed il più possibile, comunque sempre gradualmente: con gli altri animali, fargli conoscere le persone esterne al nostro nucleo famigliare, se possibile scegliere le persone giuste, portarlo nel traffico cittadino ed esporlo a tutte quelle situazioni che entreranno nel suo bagaglio di esperienze personali in maniera positiva, eliminando così l’eventualità di crescere un soggetto problematico, timido, pauroso o comunque psicologicamente instabile ed insicuro.

Per questo discorso vale tanto anche la selezione, buoni risultati si sono ottenuti selezionando cani particolarmente socievoli, poco timidi e poco paurosi.
Ricordo però di usare sempre un modo graduale, ricordate che il TROPPO come il TROPPO POCO non va bene.

Ci vuole sempre il giusto EQUILIBRIO.

E’ assai diverso dalla maggior parte dei cani che conosciamo oggi, poiché al momento sono ancora molti gli atteggiamenti ereditati dal lupo.
Ha una forte pulsione predatoria, generalmente però considera preda non tanto la classica pallina o il bastoncino lanciato che destano solo un momentaneo interesse ma un elemento che si muova velocemente sul suolo o in aria e che procura anche un odore ed un rumore interessante (topolini, polli, uccellini…) come i cani adibiti alla caccia.
Il CLC è capace di elaborare come abbiamo detto in precedenza “ragionamenti” straordinari al fine del proprio tornaconto per soddisfare la propria curiosità.

Un buon proprietario di un CLC, dovrà essere tollerante per certi comportamenti comprendendone la natura, dovrà essere un buon Leader Coerente e Paziente.

Deve imparare a conoscerlo ed ad accettarlo per quello che la Natura lo ha creato.

Se tutto questo non avverrà, sia per il cane che per i componenti della famiglia non sarà una convivenza facile.

Il Buon senso deve sempre prevalere.
Con tutto non si vuole allontanare da questa razza chi vuole avvicinarsi ad essa, ma rendere più consapevoli coloro che decidono di convivere con questi splendidi cani, perché le soddisfazioni per chi ha apprezzato questa razza sono molte.

COSA SUCCEDE INCROCIANDO IL CLC E IL LUPO???

Se avete letto con attenzione la breve storia cronologica della selezione del CLC*, vi renderete conto da soli che ci sono voluti più di 45 anni prima di arrivare ad un risultato.
Allontanare la diffidenza, l’aggressività naturale, la dominanza, l’essenza di un Lupo per renderlo gestibile all’uomo, non è stato un gioco da ragazzi.

Anche perchè in questo particolare caso, non si tratta di una selezione Naturale ma bensì di una selezione voluta dall’Uomo.
E da questi “prodotti” pochi ne sono stati tenuti in considerazione per poter portare avanti la “nuova selezione“, tanto da rischiare il famoso “Collo di bottiglia“.
In 40 e più anni, sono state create ben 5 linee di sangue diverse per poter stabilire e fissare sia i tratti Fenotipici che Genotipici.
Incrociare di nuovo un CLC e un Lupo, significherebbe tornare indietro nel tempo, significherebbe compromettere tutto il lavoro svolto in più di 50 anni.
E’ risaputo nell’ambiente del CLC che soggetti lupini o F1 furono importati in Italia già nel 2000 e già da allora se ne parlava.
L’idea di queste persone era quella di “migliorare” la razza non a livello caratteriale ma morfologico, per renderli ancora più simili al lupo.

Il motivo??? Bè … credo per primeggiare in gara….
Si ottennero soggetti morfologicamente più simili al lupo, ma anche più instabili a livello caratteriale (timorosi, diffidenti, aggressivi).

Gli incroci non portano solo i geni fenotipici ma anche genotipici e le caratteristiche descritte sopra, sono scritte nel DNA.
La selezione del CLC non fu affidata a semplici privati, ma fu gestita da persone competenti nel settore come la Polizia e Guardie di Confine. Solo verso gli anni 80′ alcuni soggetti passarono in mano ai privati, ma a quel punto i caratteri della razza erano fissati.

Questa piccola nota ha un’importanza fondamentale.
Chi oggi giorno, qui in Italia sè occupato in modo poco appropriato di incrociare il CLC con il Lupo, non si è preoccupato minimamente del futuro di quel risultato, vendendolo o affidandolo alla maggior parte a Neofiti privati con tutte le conseguenze del caso (soggetti ingestibili, aggressivi, abbandonati, soppressi, dati in adozione e via dicendo).

Un Lupo che carattere può avere?

Dalle osservazioni che ho potuto fare sia dai soggetti del Wolf Centre di Combe Martin di Shaun Ellis e dai Lupi del WolfsPark di Werner Freund, ho potuto notare che i soggetti cresciuti in semi cattività, sono propensi alla relazione con l’uomo.

L’uomo che si è occupato della loro crescita, dalla somministrazione al cibo, alla manipolazione è ben accetto, tutti gli altri vengono percepiti come minacce (intrusi).

E’ vero in alcuni Web si possono notare individui che vengono fotografati con alcuni soggetti lupini, ma sono sempre in compagnia di figure a loro famigliari e mai più di due soggetti per volta, senza contare che vengono scelti i soggetti più mansueti.

Giusto il tempo per un breve filmato o uno scatto fotografico per immortalare quel momento.

Vi lascio il video di un amico che ha voluto provare l’ebrezza del contatto con i Lupi, vi posso assicurare che entrare in contatto con loro, non è un gioco, perchè loro animali veri, con veri istinti, quegli istinti primordiali, che al primo passo falso, loro ti disciplinano…come dice spesso Ellis.

Anche lo stesso Shaun Ellis, deve sottostare alle regole, infatti in uno dei suoi due branchi vi entra come sottomesso e non come Alfa.

Per farvi capire meglio la gerarchia del branco, in un momento molto delicato, ovvero la somministrazione del pasto, vi lascio un video che fu girato presso il Wolf Centre di Ellis nel marzo del 2012, girato da Ezio Maria Romano.

Nelle fotografie sottostanti, invece Ellis entra come Alfa, gioca con il cibo e interagisce con la femmina sottomettendola.

Mentre in questo filmato potrete vedere come degli F1 ci ispezionano, come si muovono e ci controllano. Noterete anche la premura di Ellis e della Dr. Isla di intercedere e monitorare gli atteggiamenti dei soggetti, nei nostri riguardi onde evitare spiacevoli incidenti.

Prima di far entrare i soggetti, Ellis ci informò su come avremmo dovuto comportarci, ovvero stare fermi, muoversi lentamente, non fissarli negli occhi.

Ellis per quell’occasione scelse i soggetti più mansueti, allontanando quelli più reattivi.

I soggetti ad un occhio neofita posso sembrare docili, in parte è anche vero, perchè abituati a relazionare con le persone durante gli incontri che Ellis svolge nel suo centro, comunque questo non vuol dire che non ci siano stati momenti di velata tensione.

In questa occasione chiesi ad Ellis, in base alla sua esperienza, con quale percentuale in una cucciolata di CLC, quanto potesse emergere del carattere di un lupo in un cucciolo.

Lui mi rispose, in base alle sue osservazioni, che su una cucciolata di 7 elementi, 3 erano caratterialmente più simili ad un lupo, 3 più simili ad un cane e 1 era una via di mezzo tra uno e l’altro.

E a questo proposito, che mi disse di valutare bene la tipologia di persona che si sarebbe occupata del cucciolo in seguito.

Anche Werner Freund mi diede una risposta simile, però aggiunse che per scegliere bene il nuovo detentore avrei dovuto aspettare almeno i 3 /4 mesi di vita del cucciolo, primo per lasciarli il più possibile con la madre, ottima insegnante di vita, secondo per capirne meglio il carattere e quindi individuare la persona giusta.
Werner mi raccontò la storia di un suo acquisto, un cucciolone di Lupo Mongolo che gli fu consegnato solo all’anno di vita.

Questo per identificare il tipo di carattere per poterlo inserire senza particolari problemi nel suo branco.

Mi sorge una domanda:

Perchè gli allevaori cechi e sloveni aspettarono più di 30 anni prima di affidare i soggetti di CLC ai privati?

Perchè Werner dovette aspettare l’anno di vita di quel cucciolo prima di averlo? Mentre, perchè i nostri allevatori dopo i primi incroci tra clc e lupi hanno affidato subito o quasi subito quei prodotti ai privati?

La risposta la lascio a voi cari lettori… io un idea me la sono già fatta, inoltre come ho già detto questo articolo deve essere costruttivo…
Riprendendo il discorso di prima, mai si è visto un Lupo in città, mai si è visto un Lupo in mezzo ad una folla e questo piccolissimo particolare dovrebbe far riflettere.
Resta il fatto che portare Equilibrio tra due specie non è semplice, soprattutto a livello caratteriale.

Ci sono voluti più di 40/50 anni prima di fissare i caratteri genotipici e fenotipici nel CLC, ora rimescolando tutto si rischia di mandare a monte una selezione.

Forse è per questo motivo che Karel Hartel ci detesta tanto e non posso che dargli ragione.
Mi viene in mente ancora Werner quando in uno dei nostri incontri, ci parlo del fondatore della razza Lupo di Saarloos, il quale secondo Werner non si preoccupò abbastanza del futuro della razza, ma solo al lato monetario e speculativo della selezione.
Resta di fatto che Cani o Ibridi che siano, andrebbero vissuti con un certo equilibrio, in spazi aperti, rispettandone la Natura, l’Indole.

Amare significa anche “Rispettare”.

CHE CREDENZIALI DEVE AVERE UN ALLEVATORE???
COME RICONOSCERE UN BUON ALLEVATORE


Purtroppo anche tra i grandi allevatori con affisso la denominazione ENCI che dovrebbe dare la certezza di un allevatore riconosciuto per la sua esperienza e serietà, troviamo a nostro malincuore delle sorprese.

Ma non sempre per fortuna è così.

Come nel caso di allevatori amatoriali che non sono riconosciuti da questo ente, sono affidabilissimi.

In sostanza, come in tutte le cose , la serietà e l’onestà sono virtù che variano da persona a persona.

CONSIGLIO PREZIOSO
Per chi non è un cinofilo esperto o vuole avvicinarsi a una nuova razza è molto utile raccogliere più materiale possibile, visitando i siti che vi sono su internet,

leggendo riviste, chiedendo al proprio veterinario, e visitando più di un’allevamento, frequentando esposizioni cinofile che permettono di confrontare dal vivo più razze, incontrare diversi allevatori, cercando di capire quale sia il compagno ideale per un esistenza felice e serena nel rispetto di tutti…

DOPO AVER SCELTO LA RAZZA CERCHIAMO DI FARE QUALCHE DOMANDA GIUSTA ALL’ALLEVATORE

Quali risultati espositivi hanno raggiunto i suoi esemplari utilizzati nelle gare? 

domanda da porre qualora vi fosse un interesse in un futuro di partecipare a qualche gara. Se il cane ha ottenuto molto buono nelle gare potrà essere un buon giudizio di partenza, ricordatevi che il cane che partecipa alle gare possiede il libretto di gara dove vengono segnati tutti i risultati.


Quale tipo di assistenza mi verrà data dopo l’acquisto del cucciolo?

Un allevatore serio avrà piacere continuare a seguirvi e a consigliarvi durante la crescita del vostro cucciolo…
In attesa del pedigree posso avere una copia della denuncia dei cuccioli dove vi sia indicato anche il mio? 

La denuncia và fatta entro i 20gg dalla nascita dei cuccioli, e i cuccioli di norma vanno dati dopo e non prima i due mesi, e un buon allevatore se non ha nulla da nascondere non dovrebbe aver problemi a fornirvi tale copia…

I cuccioli quanti mesi hanno? Quando sono stati svernati?, Vaccinati?, Microcippati?

Un allevatore serio non permetterà mai di dar via un cucciolo se non prima averlo vaccinato e dichiarato all’Asl di competenza.

Posso vedere il padre e la madre? 

E’ una richiesta più che lecita e l’Allevatore se è serio avrà ben piacere di farvi vedere i genitori, e se non fosse possibile perché magari il padre o la madre è di un altro proprietario potrà farvi vedere delle foto o mettervi in contatto con chi li detiene.

Cosa mangia? Quante volte devo dargli da mangiare in una giornata? Posso integrare la dieta anche con degli avanzi di casa? Che marca di mangime mi consiglia? Umido o secco?

E’ bene sapere per una buona crescita il giusto alimento bilanciato da dare al proprio cucciolo. Ricordatevi che  alla base di una buona alimentazione troviamo un cane sano e forte.

C’è pericolo che il cane salti dal balcone se confinato in esso? 

E’ bene consigliare sempre il nuovo padrone su come e dove tenere il cane, SCONSIGLIO VIVAMENTE di confinare un cane su un balcone, so che questa potrebbe sembrare una bestemmia, ma molti detentori che abitano in centri urbani affollati, confinano il proprio cane, durante le loro assenze sul balcone. Sconsiglio questo sistema soprattutto per i possessori di CLC.
Quante volte è possibile lavarlo, e con che shampoo? E da cucciolo quante volte posso farlo?

Un buon allevatore consiglia sempre su come accudirlo, anche se il CLC essendo un cane rustico, non ha bisogno di esser continuamente lavato, una buona spazzolata ogni tanto è più che sufficiente. Come detersivo per lavarlo consiglio acqua e aceto oppure sapone di marsiglia.

Come posso insegnargli a sporcare fuori casa? 

Come e quando posso incominciare ad abituarlo a viaggiare in macchina? 

Quando posso incominciare ad abituarlo al collare e guinzaglio? E a portarlo in giro al guinzaglio? 

Che tipo di guinzaglio e collare mi consiglia? 

Quando posso abituarlo a socializzare con altre persone e animali? E che luoghi andrebbero meglio? 

Posso abituarlo a vivere con altri cani e gatti? E una volta cresciuto come dovrò fare a inserire nell’eventualità un altro cane e gatto? 

Se volessi prendere una coppia maschio e femmina cosa mi consiglia, vanno bene fratello e sorella o non devono essere consanguinei ? E vanno presi insieme oppure devo prenderli in periodi diversi? 

Quando posso incominciare ad addestrarlo? Dove posso trovare qualcuno di competente che possa seguirmi? 

Se dovessi avere bisogno qualche indirizzo per la pensione, o addestramenti particolari lei saprebbe indicarmi qualche indirizzo? 

Come mi devo comportare alla presenza dei bambini? 

Come mi devo comportare se in famiglia arriva un bebè e il cane è già adulto? 

Qual è la longevità del soggetto che lei vende? 

Quali sono le malattie tipiche che lo colpiscono? 

E’ soggetto a displasia? 

Come posso diagnosticarla? 

Da vecchio potrebbe diventare pericoloso? 

Posso insegnargli qualsiasi disciplina? Guardia, Difesa, Agility, ecc….? 

Può indicarmi qualche lettura interessante sul mondo cinofilo.? 

Nel periodo del calore come si comporta? Quali precauzioni devo prendere se non voglio farlo accoppiare con la femmina? 

Quanto dura il calore della femmina? 

Quante volte và in calore la femmina? 

Quante volte lo devo portare dal veterinario per farlo controllare? 

Che piano di vaccinazioni devo seguire? 

Tutte queste sono alcune delle domande sensate che si possono fare a un allevatore.

E’ bene prendere prima contatto telefonicamente così da programmare un incontro, dove  in tutta calma entrambi potrete conoscervi e consultarvi a vicenda.

Perché un Buon  Allevatore a ha cuore il destino dei suoi cuccioli e se è una persona seria ed intelligente vi porgerà qualche domanda per capire se siete adatti al tipo di cane che state per comprare.

Ricordatevi che un cucciolo di qualsiasi razza scelto solo per la BELLEZZA o per CAPRICCIO e abbandonato in seguito in un canile o riportato indietro, dopo un breve periodo di convivenza, solo perchè vi siete resi conto che non era quello che pensavate, gli creerete un grosso disagio. Rovinerete il periodo più importante della sua vita, in alcuni casi arrivando anche a causargli delle serie difficoltà comportamentali e di inserimento in un nuovo contesto famigliare.

PRIMA DI PRENOTARE UN CONSULTO CON UN ALLEVATORE PONETEVI DA SOLI QUALCHE DOMANDA PER CAPIRE SE SARETE DEI BUONI DETENTORI.

Nella vostra vita c’è posto  per un cane? 

Non solo lo spazio, ma la possibilità di dare alla relazione il tempo e l’attenzione che merita?

Potete prendervi l’impegno economico necessario?  

Vi siete informati quanto costano le cure veterinarie, o della pensione quando voi vi assenterete da casa durante le vacanze? 

L’orario del vostro lavoro è conciliabile con le passeggiate regolari e l’esercizio fisico di cui ogni cane ha  bisogno, oppure il cane resterà da solo tutto il giorno? 

In questo caso vi preoccuperete che qualcuno si possa occupere di lui?

Acquistate o adottate il cane solo per un capriccio dei vostri figli? 

I vostri Figli sono abbastanza grandi per potersi occupare del cane in modo equilibrato e coerente? 

E se non fosse così voi siete pronti ad accudire anche il cane oltre ai vostri Figli?

Se ci fosse un neonato in arrivo, avete idea di cosa significhi prendersi cura di due neonati al tempo stesso?

Che  stile di vita avete? 

Siete un tipo sportivo che ha la possibilità di praticare movimento insieme al cane, corsa, bici, rollerblade, escursioni, passeggiate, oppure siete una pantofola vivente? 

Casa vostra è grande con giardino o vivete in un appartamento, o in un monolocale?

La vostra casa è a prova di cane? 

Voi siete a prova di cane? 

Siete disposti a sacrificare gli angoli delle poltrone, oppure alle vostre scarpe preferite? 

Siete disposti a vedere i vostri pavimenti sporchi di terra e fango durante le giornate piovose? 

Siete disposti ad avere i maglioni pieni di pelo durante il periodo di muta? 

Avete un angolo della casa che possa ospitare un Kennel aperto?

E poi:

Quante persone vivono nella vostra famiglia?Ci sono persone anziane? 

Tutti sono d’accordo ad accogliere un cane? Valutare i consensi negativi se ce ne sono. 

Oltre il proprietario del cane chi si occuperà di lui durante l’arco della giornata? 

La persona che si occuperà del cane è veramente all’altezza della situazione? 

E’ una persona giovane o vecchia? 

Quanto tempo passerete con l’animale durante la settimana lavorativa? 

Quanto tempo dedicherete al cane durante la giornata? 

Quanto saranno lunghe le passeggiate insieme al cane? 

Quanti animali avete in casa? Ci sono altri cani ? ci sono dei gatti? 

Quale sarà la sistemazione del cane all’interno della casa? Ma soprattutto quale sarà la sistemazione del vostro cane in giardino?

Dove dormirà? 

Dove mangerà? 

Quanto interagirà con la famiglia? 

Siete disposti ad educarlo per far si che non cresca senza controllo? 

Dove lo sistemerete o come vi organizzerete quando andrete via per le vacanze? 

Avrà le cure mediche necessarie in caso di bisogno? 

Qual è il motivo che vi ha portato a scegliere la compagnia del cane che avete scelto, per la razza, per la moda del momento, per la guardia?

Infine la domanda più importante:

Siete pronti per un impegno che durerà una buona parte della vostra vita?

Se avete dei dubbi è il caso che voi aspettiate a fare un passo che richiede impegno, amore e coerenza.

Un cane non è un peluche che si può buttare via quando non diverte più o quando inizia a dare dei  problemi.

Un cane è un essere vivente che respira come noi, che si affeziona come noi e che passerà la propria vita a compiacervi, ad amarvi, e a seguirvi in ogni momento.
Voi siete pronti a rendergli lo stesso amore?
Come ho già detto e come non mi stancherò mai di ripeterlo;

Valutate bene e pensate quello che vi circonda, al vostro modo di vivere, al tempo a vostra disposizione per seguirlo nella sua crescita e nei suoi bisogni, perché un animale ha lo stesso bisogno d’amore di una persona.

Lui ama la famiglia e vuole sicuramente farne parte.

REQUISITO FONDAMENTALE PER POTER TENERE UN CANE 

E’ proprio vero che l’esperienza viene con il tempo.

Ultimamente ho constatato che molti quando vengono a vedere i miei cani, vivono in appartamenti magari posti in città e pur di averlo mi promettono di dare al cane lo sfogo necessario durante la giornata presso i parchi più vicini alle loro abitazioni.

Ma… le promesse, presto dette presto dimenticate.

I cani finiscono per essere reclusi presso le mura domestiche per ore e ore, finendo per manifestare atteggiamenti aggressivi o esuberanti, arrivando a danneggiare il domicilio del povero padrone e concludendosi con telefonate disperate… sul come fare per placare tutto questo…

Quindi dopo una profonda riflessione sono arrivata all’idea che il cane ha bisogno di uno spazio tutto suo, che potrebbere essere definito con una parola sola “IL GIARDINO”.

Dove al suo interno possa essere quello che lui è… ovvero un CANE.

Dove possa decidere di stare al sole o sotto alla pioggia quando gli pare e piace.

Dove lui possa rotolarsi nell’erba per lasciare giù il suo odore o per grattarsi semplicemente. Dove possa scavare buche per il semplice gusto di sdraiarcisi dentro o per nascondere i suoi tesori.

Dove possa fare la guardia ma cosa più importante dove lui si possa sentire FIERO DI ESSERE UN CANE.


Ma credo che il compito di un allevatore non finisca solo con la vendita, un allevatore dovrebbe aiutare, almeno nei primi due mesi di vita del cucciolo nel nuovo ambiente, il nuovo proprietario, nel capire chi è il suo nuovo amico a 4 zampe, capire quali sono le sue reali necessità proprio per evitare quei futuri malintesi che spesso portano all’abbandono di quel cane tanto desiderato.

COME CAPIRE SE QUEL SOGGETTO SCELTO SIA DAVVERO FIGLIO DI QUEL PADRE E DI QUELLA MADRE – L’IMPORTANZA DEL PEDIGREE

Purtroppo l’Italia non è solo il paese dove si mangia bene e dove l’ospitalità è di casa, come dice una pubblicità del momento, ma è anche il paese dell’inganno.. ovvero “fatta la legge, fatto l’inganno”.

Quando si compra un cane, di solito il soggetto dovrebbe essere accompagnato da un certificato di provenienza, ovvero il famoso pedigree.

Nel pedigree c’è tutta la storia genealogica di quel cucciolo fino alla 4 generazione.

Però…. un allevatore con pochi scrupoli e possessore di tanti cani, potrebbe dichiarare il falso, ovvero dichiarare che quel cucciolo è figlio di madre X e padre Y, mentre in realtà è figlio di madre Z e padre Y o vice versa oppure di genitori totalmente diversi.

Qui occorre fidarsi dell’allevatore oppure richiedere prova del DNA su madre e padre dichiarato. Certo nessuno lo farà, anche perchè io per prima se qualcuno venisse a casa mia a metter in dubbio la provenienza dei miei cani, a quella persona non affiderei un bel nulla.

Però io credo che nella storia dei 37 esemplari sequestrati, a causa della denuncia di detenzione di F1 o Lupi dovranno eseguire il test del DNA per vedere se quei prodotti sono figli dei soggetti dichiarati.

IN TUTTO L’ENCI HA COLPA???

Bella domanda.

Certo che, se si dovesse scoprire che i soggetti riprodotti da incroci di CLC e F1 o Lupi fossero stati iscritti al pedigree, fingendo che sono figli di altri, la cosa potrebbe diventare più spessa di quello che in realtà è, e l’ENCI stessa si ritroverebbe in una posizione scomoda.

Senza contare che anche l’ENCI dovrebbe assumersi la responsabilità nell’assegnazione del famoso L.I.R a quei soggetti tanto strani che vi hanno preso parte alle gare ENCI, legalizzando per modo di dire la loro riproduzione.

Infatti nei due articoli che denunciano il fattaccio del sequestro dei 37 esemplari, si nominano i luoghi dove risiedono i più grossi allevatori della razza, assidui partecipanti delle gare, sarà un caso???

Cos’è il L.I.R o attuale R.S.R?

Sigla di “Libro Italiano Riconosciuti“.

E’ uno  dei libri genealogici dell’ENCI.

In esso vengono registrati i soggetti nati da genitori non iscritti al LOI  (Libro Origini Italiane) ma di cui è riconosciuta la ticipità di razza.

Per accedervi un soggetto deve esibire un Certificato di Tipicità che viene rilasciato in occasione di alcune esposizioni canine. Per quanto riguarda il Cane Lupo Cecoslovacco non vi può più accedere all’attuale R.S.R dal 1 giugno 2013.

Ma ora che abbiamo visto la storia del CLC, il suo carattere, chi dovrebbe essere l’allevatore e detentore tipo, veniamo ai due articoli che a mio avviso dicono molto di più di quanto scrivono.

Tralasciando i titoloni “INCROCI PERICOLOSI TRA CANI SELVATICI E RAZZA CECOSLOVACCA” già qui si genera un pò di confusione visto che chiamare il CLC razza Cecoslovacca, si dice tutto e niente… ma quello che porta alla mia attenzione è questo:”DENUNCIATI OTTO ALLEVATORI PER DETENZIONE DI SPECIE PROTETTA, FALSO IN ATTO PUBBLICO E VIOLAZIONE DELLA LEGGE SULLA CACCIA“.

Mi fa pensare, che dei soggetti posti sotto sequestro non gliene freghi nulla, ma solo la violazione delle Legge sulla Caccia.

Perchè mi viene da dire questo? Semplice perchè proseguendo trovo una descrizione sommaria copiata da Wikipedia ed incollata nel corpo dell’articolo.

Quindi la forestale, conosce chi è realmente il CLC, oppure no?

Altra cosa che mi colpisce, nella descrizione di Wikipedia, che si usa il verbo avere congiuntivo imperfetto CHE AVESSE …. mentre nell’articolo della forestale si usa il verbo indicativo presente CHE HA….

A mio avviso si tende a enfatizzare e a rimarcare ancora di più l’accaduto.

Testo articolo della forestaleIn Italia attualmente esistono oltre 120 allevamenti di cani appartenenti alla razza lupo cecoslovacco, un cane di taglia medio-grande appartenente al gruppo dei pastori e bovari. Il cane lupo cecoslovacco ha  la tempra, la mentalità e l’addestrabilità di un pastore tedesco e la forza, le caratteristiche fisiche e la resistenza di un lupo.

Testo descrizione Wikipedia: È una razza canina relativamente recente, nata da un esperimento condotto nel 1955 nell’allora Cecoslovacchia. Dopo aver creato una linea di selezione incrociando 48 esemplari di pastore tedesco da lavoro con cinque lupi euroasiatici, il progetto fu quello di creare una razza di ibrido tra cane e lupo che avesse la tempra, la mentalità e l’addestrabilità di un pastore tedesco e la forza, le caratteristiche fisiche e la resistenza di un lupo: in sostanza l’aspetto del lupo e il carattere del cane.

Noterete da soli e senza aiuto, che ci sono delle similitudini, ma la BOIATA PIU’ GROSSA, è proprio l’intenzione di far passare un CLC come un PASTORE TEDESCO.

Se la forestale sapesse quanto ci hanno sperato gli ideatori dell’razza forse avrebbero fatto più attenzione nel copiare ed incollare la descrizione del CLC.

Posso capire un errore del genere fatto da un qualsiasi giornalista, ma dalla Corpo della Forestale proprio no.

Lei dovrebbe per lo meno dare l’impressione di conoscere bene la storia di tale razza per poi poter perseguire meglio i propri fini.
Per quanto riguarda la normativa CITES, vi lascio alcuni link dove potrete leggervi i vari regolamenti che vanno a formare la normativa stessa.

REGOLAMENTO (CE) N. 338/97 DEL CONSIGLIO del 9 dicembre 1996 relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio.


DUE INFORMAZIONI IN PIU’ SU:
Cosa significa C.I.T.E.S.: 
C.I.T.E.S. è l’acronimo (sigla) formato dalle iniziali di “Convention on International Trade of Endangered Species” (Convenzione sul commercio internazionale di specie di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione), meglio conosciuto come “Trattato di Washington” perché firmato, da numerosi Paesi, in quella città degli Stati Uniti, il 3 marzo 1973 (il Trattato é stato successivamente ratificato dall’Italia con Legge n. 874 del 19/12/1975).
COSA SIGNIFICA: SOTTO SEQUESTRO – CONFISCA
Purtroppo quando si ha a che fare con la legge, le interpretazioni non sono mai facili da capire, soprattutto se non si è avvocati.

Le varie normative in vigore tra regione e regione, possono creare delle sostanziali differenze a seconda del caso, dell’oggetto in questione (animato o non) e dal giudizio del Giudice nell’applicare la legge.
Comunque navigando in cerca di una definizione sono arrivata a questa conclusione:

  • Nel sotto sequestro, l’animale nella maggior parte dei casi, continua ad essere detenuto dal suo proprietario, con l’obbligo di mantenerlo, accudirlo, non venderlo, non sopprimerlo, in attesa di giudizio da parte del Giudice, che deciderà sia le sorti dell’animale, sia le sorti del proprietario (pena o sanzione).
  • Nella confisca, invece l’animale o la cosa, viene tolta dalla custodia del suo proprietario e viene depositata in altro luogo. Nel caso di un animale, in un ambiente consono alle sue esigenze di vita.

CONCLUSIONE:

Sia ben chiaro, io non sto dalla parte ne di chi è finito sotto i riflettori e ne di chi ce li ha messi.

Mi dispiace ancora una volta, constatare che notizie come queste porteranno a una smania ancora più grande, nel volere a tutti i costi un Ibrido, senza avere le conoscenze etologiche di entrambe le specie, andando incontro a seri problemi di gestione.

Ancora una volta quello che in realtà pagherà non sarà l’uomo, che con la stessa facilità nel volerlo se ne libererà, ma sarà lo stesso Animale a pagarne le conseguenze.

Katia Verza